CIRCOLARE 02 DEL 10/01/2018 TASSO DI INTERESSE LEGALE – AUMENTO ALLO 0,3% DAL 2018 – EFFETTI AI FINI FISCALI

  1. Aumento allo 0,3% del tasso di interesse legale

Con il DM 13.12.2017 il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. è stato elevato dallo 0,1% allo 0,3% in ragione d’anno.

  1. decorrenza

Il nuovo tasso di interesse legale dello 0,3% si applica dall’1.1.2018.

  1. effetti ai fini fiscali

La variazione del tasso legale ha effetto anche in relazione ad alcune disposizioni fiscali.

  • Ravvedimento operoso

L’aumento del tasso di interesse legale comporta l’aumento degli importi dovuti in caso di ravvedi­mento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472.

Per regolarizzare gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti di tributi mediante il ravvedimento ope­roso, infatti, occorre corrispondere, oltre alla prevista sanzione ridotta, anche gli interessi moratori calcolati al tasso legale, con maturazione giorno per giorno, a partire dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere assolto l’adempimento e fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata tem­poris, ed è quindi pari:

  • al 2,5%, dall’1.1.2012 al 31.12.2013;
  • all’1%, dall’1.1.2014 al 31.12.2014;
  • allo 0,5%, dall’1.1.2015 al 31.12.2015;
  • allo 0,2%, dall’1.1.2016 al 31.12.2016;
  • allo 0,1%, dall’1.1.2017 al 31.12.2017
  • allo 0,3% dall’1.1.2018 fino al giorno di versamento compreso.

Ad esempio, il ravvedimento operoso dell’omesso versamento del secondo acconto IRPEF/IRES o IRAP, scaduto il 30.11.2017, che verrà effettuato il 10.2.2018, comporta l’applicazione del tasso legale:

  • dello 0,1%, per il periodo 1.12.2017 – 31.12.2017;
  • dello 0,3%, per il periodo 1.1.2018 – 10.2.2018.
  • rateizzazione delle somme dovute in seguito all’adesione ad

istituti deflativi del contenzioso

L’aumento allo 0,3% del tasso di interesse legale rileva anche in caso di opzione per il versa­mento rateale delle somme dovute per effetto dei seguenti istituti deflativi del contenzioso:

  • adesione agli inviti al contraddittorio, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 19.6.97 n. 218; sulle rate suc­cessive alla prima, gli interessi legali sono calcolati dal giorno successivo al versa­mento della prima rata;
  • accertamento con adesione, ai sensi dell’art. 8 del DLgs. 19.6.97 n. 218; sulle rate suc­cessive alla prima, gli interessi legali sono calcolati dalla data di perfezionamento dell’atto di adesione;
  • acquiescenza all’accertamento, ai sensi dell’art. 15 del DLgs. 19.6.97 n. 218; sulle rate suc­ces­sive alla prima, gli interessi legali sono calcolati dal giorno successivo al versamento della prima rata;
  • conciliazione giudiziale, ai sensi dell’art. 48 del DLgs. 31.12.92 n. 546; sulle rate succes­sive alla prima, gli interessi legali sono calcolati dal giorno successivo a quello del processo ver­bale di conciliazione o a quello di comunicazione del decreto di estinzione del giudizio.
  • Adeguamento dei coefficienti dell’usufrutto e delle rendite ai fini delle impo­ste indirette

In seguito all’aumento del tasso di interesse legale dallo 0,1% allo 0,3%, il Ministero dell’Economia, con decreto 20/12/2017, ha emanato i nuovi coefficienti per il calcolo dell’usufrutto, della nuda proprietà, dei diritti di uso e di abitazione e per la determinazione delle rendite vitalizie.

La nuova tabella dei coefficienti (che variano in base all’età) è la seguente:

 

Eta’ del beneficiario (anni compiuti) Coefficiente
da 0 a 20 317,50
da 21 a 30 300,00
da 31 a 40 282,50
da 41 a 45 265,00
da 46 a 50 247,50
da 51 a 53 230,00
da 54 a 56 212,50
da 57 a 60 195,00
da 61 a 63 177,50
da 64 a 66 160,00
da 67 a 69 142,50
da 70 a 72 125,00
da 73 a 75 107,50
da 76 a 78   90,00
da 79 a 82   72,50
da 83 a 86   55,00
da 87 a 92   37,50
da 93 a 99   20,00

 

Per determinare il valore dell’usufrutto concesso per l’intera vita di una persona e il complementare valore della nuda proprietà si può utilizzare la seguente tabella.

 

Età del beneficiario

(anni compiuti)

Coefficiente

Valore usufrutto

%

Valore nuda         proprietà     %
da   0 a 20 317,50     95,25    4,75
da 21 a 30 300,00     90,00   10,00
da 31 a 40 282,50     84,75   15,25
da 41 a 45 265,00     79,50    20,50
da 46 a 50 247,50     74,25   25,25
da 51 a 53 230,00     69,00    31,00
da 54 a 56 212,50     63,75    36,25
da 57 a 60 195,00     58,50    41,50
da 61 a 63 177,50     53,25    46,75
da 64 a 66 160,00     48,00   52,00
da 67 a 69 142,50     42,75    57,25
da 70 a 72 125,00     37,50    62,50
da 73 a 75 107,50     32,25   67,75
da 76 a 78   90,00     27,00   73,00
da 79 a 82   72,50     21,75   78,25
da 83 a 86   55,00     16,50    83,50
da 87 a 92   37,50     11,25    88,75
da 93 a 99   20,00     06,00     94,00

 

La percentuale per calcolare l’usufrutto è stata ottenuta moltiplicando il coefficiente per il tasso di interesse dello 0,3%, mentre la percentuale relativa alla nuda proprietà è stata ottenuta per differenza fra 100 e la percentuale di usufrutto. Così, per esempio, la piena proprietà di un soggetto di età compresa fra 31 e 40 anni (coefficiente 282,50) può essere frazionata in un diritto di usufrutto pari all’84,75% (282,50 x 0,3%) di essa e in un diritto di nuda proprietà pari al 15,25% (100 – 84,75).

Quindi, se la piena proprietà di un immobile vale 500.000 euro, il diritto di usufrutto di un soggetto di 34 anni avrà un valore di 423.750 euro (500.000 x 84,75%), mentre la nuda proprietà varrà 76.250 euro (500.000 – 423.750; oppure 500.000 x 15,25%).

Decorrenza

I nuovi coefficienti si applicheranno agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, alle suc­­ces­­sioni apertesi e alle donazioni fatte, a decorrere dall’1.1.2018.

 

( scarica la circolare completa .pdf )

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